Arrividerci UFE


Mi diressi sulla “Bundesterrasse”. Essendo arrivato nella Capitale con più di un’ora di anticipo non potevo non cogliere l’occasione di godere del panorama della città degli orsi e nel frattempo rivivere le avventure di Mani Matter proprio in questo stesso luogo. Nel mio tragitto verso Ittigen ebbi un incontro fortuito con la nostra attuale presidente e capo dipartimento. Un timido e sorpreso “Grüessech” venne ricambiato da un incoraggiante sorriso. “È un segno!”, pensai.

Oggi termina la mia avventura di un anno in presso l’amministrazione federale, è giunto per me il momento di tirare le somme.

Essendo stato assunto come praticante e sostituendo una delle due collaboratrici italofone dell’UFE, mi sono ritrovato spesso ad avere il ruolo di tuttofare o “meitschi für aues” come dicono i bernesi.
Christian Bignasca

Essendo stato assunto come praticante e sostituendo una delle due collaboratrici italofone dell’UFE, mi sono ritrovato spesso ad avere il ruolo di tuttofare o “meitschi für aues” come dicono i bernesi (termine che probabilmente andrebbe rivisto).Oltre a svolgere i lavori di mia competenza mi sono ritrovato a rispondere alle telefonate di privati cittadini su qualsiasi ambito di nostra competenza (ovviamente dopo aver consultato chi di dovere) e ad appoggiare un po’ chiunque avesse bisogno di un aiuto con la lingua di Dante.

Ebbi la fortuna di poter effettuare il mio praticantato in seno a due sezioni della divisione giuridica che non sarebbero potute essere più diverse. I primi sei mesi li svolsi presso la Sezione Diritto dell’elettricità del trasporto in condotta e delle acque, mentre la seconda metà collaborai con il Servizio di Procedura penale amministrativa. Nel corso di questi sei mesi mi occupai perlopiù di procedure di approvazione dei piani e dei piani settoriali. In questo tipo di procedura, l’UFE assume il ruolo di autorità competente ad accordare un’autorizzazione e quindi “accompagna” ditte private o semipubbliche nell’inoltro di domande di costruzione fino all’emanazione di una decisione.

Nella seconda parte del mio praticantato conobbi invece l’UFE in veste di autorità penale. Infatti questa autorità è anche competente per le procedure ed il giudizio delle infrazioni alle leggi in materia di elettricità ed energia. A seguito di una denuncia, l’UFE deve procedere all’istruzione di un caso fino ad emettere una decisione nel merito, che essa sia una condanna o un abbandono della procedura.

Particolarmente interessante in entrambe le Sezioni è stato il contatto con l’esterno ed in concreto il ruolo che assume il collaboratore con il “cliente”. Vi lascio immaginare come il tono delle conversazioni possa cambiare nei diversi tipi di procedura.

In sintesi questa avventura in seno all’UFE è stata molto arricchente sia dal profilo giuridico che da quello umano. La possibilità di poter vedere più ambiti di competenza non può che rappresentare un plusvalore alla mia formazione di giurista. Per questo motivo ringrazio di cuore tutti quelli che mi hanno dato questa occasione e consiglio a tutti i giuristi freschi di studi di provare questa esperienza.

Mi mancherà l’energia dell’UFE.

Christian Bignasca, Praticante universitario Procedura penale amministrativa, UFE